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SUMMARY:Visita guidata: i Longobardi nel Museo di Santa Giulia per le scuole
DESCRIPTION:Un percorso didattico a Brescia tra corredi funerari longobardi, basilica di San Salvatore e Croce di re Desiderio\nQuesta visita guidata per le scuole dedicata ai Longobardi, accompagna gli studenti alla scoperta di un popolo che trasformò profondamente l’Italia tra il VI e l’VIII secolo. Architettura, opere d’arte e corredi funerari permettono di ricostruire la società longobarda e di comprendere il passaggio dal mondo antico al Medioevo. Il monastero di San Salvatore-Santa Giulia, fondato nel 753 da Ansa e Desiderio, duca di Brescia e futuro ultimo re dei Longobardi, è oggi parte del sito UNESCO I Longobardi in Italia. I luoghi del potere.\nIl punto di forza del percorso è il passaggio diretto dai reperti della sezione altomedievale alla basilica di San Salvatore, edificio di fondazione longobarda ancora conservato in alzato nell’antico monastero e una delle poche testimonianze architettoniche di quell’epoca giunte fino a noi. Proprio per questa eccezionale testimonianza, il complesso di San Salvatore-Santa Giulia è uno dei sette luoghi italiani che compongono il sito UNESCO.\nLa visita prosegue nell’oratorio di Santa Maria in Solario, aggiunto al monastero nei secoli successivi, dove è esposta la celebre Croce di Desiderio. Gli studenti possono così mettere in relazione reperti funerari, architettura e oggetti preziosi per comprendere la società, la fede e il potere nel regno longobardo.\nInformazioni rapide\n\nDestinatari: scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.\nIdeale per: istituti scolastici, insegnanti e agenzie specializzate in viaggi d’istruzione e turismo scolastico.\nDurata: fino ad un massimo di 2 ore e mezza. Viene concordata in base all’età degli studenti, agli obiettivi didattici e al tempo disponibile.\nLuogo della visita: Museo di Santa Giulia, nel centro storico di Brescia.\nTemi principali: Longobardi in Italia, società e cultura materiale, regno e cristianizzazione, monasteri, arte altomedievale, riuso dell’antico e patrimonio UNESCO.\nCosa si vede: reperti e corredi funerari della sezione altomedievale, basilica di San Salvatore, decorazioni in stucco e affreschi, Santa Maria in Solario e Croce di Desiderio.\nPunto di forza: la possibilità di collegare gli oggetti esposti agli spazi monumentali del monastero fondato dalla famiglia regia longobarda.\n\nProgramma della visita guidata: i Longobardi nel Museo di Santa Giulia\n→ I Longobardi e la trasformazione dell’Italia\nLa visita inizia nella sezione altomedievale. Una selezione di reperti introduce l’arrivo dei Longobardi, l’organizzazione della società e i cambiamenti avvenuti tra la fine del mondo romano e la formazione del regno. La guida aiuta la classe a leggere gli oggetti non come testimonianze isolate, ma come indizi di migrazioni, incontri culturali e nuove forme di potere.\n→ Corredi funerari, abiti e identità\nArmi, fibule, gioielli, pettini, recipienti e oggetti d’uso quotidiano provenienti dalle necropoli permettono di ricostruire abbigliamento, ruoli sociali, attività e rituali funerari. Il confronto tra reperti diversi, in particolare con l’introduzione nel corredo delle tipiche “crocette“, mostra come l’identità longobarda si trasformò nel tempo attraverso il contatto con la tradizione romana e con il cristianesimo.\n→ Il monastero di Desiderio e Ansa\nIl complesso di San Salvatore-Santa Giulia fu fondato nel 753 d.C. da Desiderio, futuro ultimo re dei Longobardi, e dalla moglie Ansa. La posizione, le dimensioni e la ricchezza del monastero consentono di riflettere sul rapporto tra fondazioni religiose, famiglia regia, territorio e rappresentazione del potere.\n→ La basilica di San Salvatore\nEntrando nella basilica di San Salvatore, gli studenti osservano colonne e capitelli di reimpiego, stucchi, affreschi e spazi liturgici. L’edificio rende concretamente visibile l’incontro tra eredità romana, contaminazioni bizantine, cultura cristiana e committenza longobarda, permettendo di comprendere perché il complesso bresciano sia una testimonianza fondamentale dell’Alto Medioevo europeo.\n→ Santa Maria in Solario e la Croce di Desiderio\nIl percorso termina nell’oratorio di Santa Maria in Solario, un tempo destinato a custodire il tesoro del monastero. Qui è esposta la cosiddetta Croce di Desiderio, ornata da 212 gemme, cammei e paste vitree di epoche differenti. Il nome tradizionale conserva il legame secolare con il fondatore del monastero, ma gli studi storico-artistici datano oggi il manufatto alla seconda metà del IX secolo, dunque all’età carolingia. La croce offre così lo spunto per parlare di reliquie, oggetti liturgici, tecniche artistiche, riuso di materiali preziosi romani e trasformazione delle interpretazioni storiche.\nCollegamenti didattici possibili\n\nStoria alto-medievale: migrazioni, regno longobardo, Desiderio, Carlo Magno e passaggio dall’Antichità al Medioevo.\nSocietà e cultura materiale: abbigliamento, armi, gioielli, attività quotidiane e differenze sociali.\nReligione e potere: cristianizzazione, monasteri, committenza regia e funzione delle reliquie.\nArte alto-medievale: oreficeria, stucchi, affreschi, architettura e reimpiego di materiali antichi.\nArcheologia: necropoli, corredi funerari, stratificazione e interpretazione dei reperti.\nLetteratura italiana: possibili richiami a Desiderio, Ermengarda e all’Adelchi di Alessandro Manzoni.\nEducazione al patrimonio: il sito UNESCO seriale I Longobardi in Italia. I luoghi del potere e il valore della tutela.\n\nCosti e organizzazione\nLa proposta didattica può essere adattata all’età degli studenti e agli obiettivi della classe. Tempi, livello di approfondimento e modalità di prenotazione vengono concordati con insegnanti o agenzie specializzate in viaggi d’istruzione e turismo scolastico.\nLa tariffa del servizio guida è consultabile nella sezione Tariffe del sito. Biglietti d’ingresso, gratuità, disponibilità, orari e condizioni di accesso al Museo di Santa Giulia vengono verificati al momento dell’organizzazione, poiché possono variare nel corso dell’anno.\nDomande frequenti\nLa visita è adatta anche alla scuola primaria? Sì. Il percorso può concentrarsi sulla vita quotidiana, sugli oggetti dei corredi, sulle figure di re Desiderio e dei suoi familiari, sull’osservazione della basilica e della Croce, con un linguaggio adeguato all’età della classe.\nQuali sono i principali contenuti della visita? Il percorso approfondisce l’invasione longobarda dei territori italici, la società longobarda, la trasformazione dell’Italia tra età romana e Medioevo, la fondazione del monastero, la basilica di San Salvatore, l’arte altomedievale e la Croce di Desiderio.\nÈ possibile personalizzare l’itinerario scolastico? Sì. Contenuti e livello di approfondimento possono essere concordati in base al programma svolto, all’età degli studenti e al tempo disponibile.\nPerché il complesso è riconosciuto dall’UNESCO? Grazie alla rarissima conservazione in alzato dell’architettura longobarda della chiesa di San Salvatore, il complesso di Santa Giulia fa parte del sito seriale I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.), che riunisce sette gruppi monumentali rappresentativi della cultura longobarda e della sintesi tra tradizione romana, cristianesimo e apporti germanici.\nLa visita può essere abbinata ad altri percorsi per le scuole? Sì. In base al tempo disponibile, consigliamo di abbinarla\n\nalla visita generale del Museo di Santa Giulia,\nalla sezione romana e alle Domus dell’Ortaglia del Museo di Santa Giulia,\nal Parco archeologico di Brescia romana,\nalla visita ai luoghi e monumenti della Brescia romana\nalla visita ai luoghi e ai monumenti della Brescia medievale, un itinerario non ancora presente nel catalogo online ma già disponibile su richiesta: contattateci per ricevere informazioni e una proposta personalizzata.\n a una passeggiata guidata per conoscere la città\n5. alla visita del Castello di Brescia e del suo parco, che alterna l’approfondimento culturale dedicato alla fortezza a un momento all’aperto tra natura e panorami sulla città, offrendo agli studenti anche occasioni di svago e socializzazione, componenti importanti di ogni gita scolastica.\n\nPer informazioni e proposte personalizzate\nVuoi organizzare una visita guidata dedicata ai Longobardi nel Museo di Santa Giulia per la tua classe o inserire il percorso in un viaggio d’istruzione a Brescia? Scrivici all’indirizzo info@bidibrescia.com. Indicaci ordine scolastico, numero indicativo di partecipanti, periodo desiderato e obiettivi didattici: ti aiuteremo a definire il percorso più adatto per tempi e contenuti.\nSe preferisci telefonare, chiamaci al 340 514 4570 / 347 883 1629 / 333 9899560.\nchiesa-san-salvatoreChiesa di San Salvatorechiesa-san-salvatore-longobarda-brescia-bidibresciaStucchi longobardipavone-longobardoLastra con pavone, VIII sec.cripta-museo-santa-giulia-brescia-bidibresciaCripta, chiesa di S. Salvatorescala-santa-maria-solarioScala per S. Maria in Solariosanta-maria-solarioOratorio di S. Maria in Solariocroce-desiderioCroce di Desiderio, IX sec.lipsanoteca-museo-santa-giuliaLipsanoteca in avorio, IV sec.chiostro-santa-giulia-bresciaChiostro quattrocentesco\n
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