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SUMMARY:Visita online – le Dieci giornate di Brescia
DESCRIPTION:Scritto nella pietra: il “racconto urbano” delle Dieci giornate di Brescia\n23 marzo del 1849: mentre sul fronte piemontese si chiudeva la Prima Guerra d’Indipendenza, con la vittoria definitiva dell’Austria, a Brescia scoppiava la rivolta delle Dieci giornate.\nIn piazza della Loggia, alla notizia della riscossione in Municipio di una multa imposta dagli austriaci alla città, si scatena una ribellione. Il popolo, riunito sulla piazza, apre una sassaiola e dà l’assalto ai carri che stavano portando viveri e legna alle truppe imperiali acquartierate in castello. Ha inizio così uno degli episodi più eroici, tragici e controversi della storia bresciana.\nLa città intera diviene teatro di guerra. La Torre del Pégol, come altri edifici, si converte in vedetta da cui impostare le strategie di difesa e in base operativa dei tiratori scelti che mirano agli austriaci riparati sul Cidneo.\nIl 1° aprile, decimo e ultimo giorno della rivolta, all’alba tuonano i cannoni. Rispondono a stormo le campane che chiamano i bresciani all’ultima resistenza. Ma i nemici ormai non si trovano solo nella fortezza sul colle, hanno circondato la città e la attaccano dalle cinque porte. La resistenza è tenace ma disperata. Si resiste a Porta Pile, a Porta San Giovanni e a Porta Torrelunga. Si resiste a piazza dell’Albera (oggi intitolata a Tito Speri), su cui calano le truppe austriache del castello. Sorgono nuove barricate in Porta Bruciata, per sbarrare la via alla Loggia, ma gli austriaci ormai dilagano. Armati di scuri, di fiaccole e di pece distruggono e massacrano al passaggio compiendo atti di inenarrabile crudeltà.\nQualche decennio dopo, ormai liberi dall’oppressione austriaca e a Italia finalmente unita, assecondando una forte esigenza di mitizzazione degli episodi salienti del Risorgimento, perché “Fatta l’Italia [bisognava ancora] fare gli italiani” (M. d’Azeglio), si iniziò ad allestire in città un vero e proprio “racconto urbano” dedicato alla memoria dell’eroica rivolta.\nPer mezzo di lapidi, monumenti, edifici e toponomastica, la storia delle Dieci giornate è stata scritta nella pietra per le vie del centro che ne furono teatro.\nRELATRICE\nRossana Braga\nBrescia nella Gran Carta del Regno Lombardo VenetoBrescia nella Gran Carta del Regno Lombardo VenetoLapide di Carlo ZimaLapide di Carlo ZimaCombattimento in S. Barnaba, F. JoliCombattimento in S. Barnaba, F. JoliDanni provocati da una bomba durante la rivolta delle X giornate di BresciaDanni provocati da una bomba\n
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