Corso online – Dante e l’arte figurativa

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Arte in Dante, l’arte al tempo di Dante

Nella Divina Commedia, Dante fa molti riferimenti all’arte e agli artisti del suo tempo. Cita esplicitamente con i loro nomi pittori come Oderisi da Gubbio, Cimabue e Giotto o ci permette di visualizzare in un lampo concetti complessi e profondissimi per mezzo di metafore basate sulle preziose cromie e sui colori utilizzati all’epoca.

Nel Primo canto del Purgatorio il “Dolce color d’oriental zafiro” ci restituisce nel breve spazio di un endecasillabo la gioia del poter “vedere” la fine del viaggio nel cupo mare dell’inferno. Un mare senza colori che rattrista gli occhi e il cuore. Ad un colore, dunque, Dante assegna il compito di darci l’immediata impressione del ritorno alla vita.

“Oro e argento fine, cocco e biacca, indaco, legno lucido e sereno, fresco smeraldo in l’ora che si fiacca” si legge nel Canto Settimo del Purgatorio. L’erba e i fiori della valletta descritta a Dante da Sordello sono di colori così vivi che vincerebbero di certo le tinte più preziose e raffinate usate dai pittori, come l’oro, l’argento, il carminio, lo smeraldo… E Dante si riconferma, ancora una volta, eccezionale testimone del suo tempo.

Nella sua Divina Commedia si avverte continuamente il riflesso di quanto stava avvenendo nel panorama artistico della Penisola, dalla svolta realistica di Nicola e Giovanni Pisano alla ricercata classicità di Arnolfo di Cambio, fino al passaggio di testimone da Cimabue a Giotto.

Allo stesso tempo l’arte dell’epoca ci aiuta nel comprendere Dante stesso: le numerose elaborazioni iconografiche di temi legati alla giustizia, alla visione dell’oltremondano, alla iconografia di Maria ”Figlia del suo Figlio”, sono documenti visivi fondamentali, specchio di quanto Dante scriveva nella sua maggiore opera.

Nell’anno che lo celebra, due lezioni che mirano ad inquadrare l’arte all’epoca di Dante e l’arte nell’opera di Dante.

PRIMA LEZIONE: L’ARTE AL TEMPO DI DANTE

Un excursus critico dei principali fenomeni artistici che caratterizzarono l’epoca di Dante e ne influenzarono il pensiero. Tra il linguaggio realistico di Nicola e Giovanni Pisano e la rivoluzione giottesca, il panorama urbano fiorentino era ancora fortemente caratterizzato dalle architetture del romanico toscano (il battistero di San Giovanni, San Miniato al Monte) e da pittori legati al linguaggio bizantino, come Coppo di Marcovaldo e il Maestro della Maddalena.

Opere commentate: pulpiti di Nicola e Giovanni Pisano (battistero del Duomo di Pisa, Duomo di Siena, Duomo di Pisa), Monumento funebre del Cardinal de Braye

SECONDA LEZIONE: ARTE IN DANTE 

Uno sguardo alle testimonianze artistiche legate a temi cari a Dante: la rappresentazione dell’Inferno, le virtù civiche, l’iconografia mariana.

Opere commentate: affresco del Buon e Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti al Palazzo Pubblico di Siena e la Pace di Berardo Maggi al Palazzo del Broletto di Brescia, Vizi e Virtù di Giotto alla Cappella degli Scrovegni di Padova, i mosaici della volta del Battistero di San Giovanni a Firenze, il Giudizio Finale di Giotto e di Pietro Cavallini in Santa Cecilia in Trastevere

La relatrice:

Letizia Barozzi, storica dell’arte, specializzata in storia dell’arte medievale. Ricercatrice e dottoranda all’Università Sapienza di Roma.


  • TIPOLOGIA INCONTRO: Visita Online
  • DURATA: 1 ora e 15 min. ca.

Modalità di pagamento e cancellazione della prenotazione

Quando

12 Mag 2021
DOVE
Online su Piattaforma Zoom
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